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co-amministatore di katapekkia.net creatore del sommo anfibio e di articoli incontestuali. Sono colui che ha sempre qualche idea riposta nel cilindro :D

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lunedì, 31 ottobre 2005

L'Arco delle Olimpiadi?.. è una copia del '38!

Architettura
L'Arco pensato dal Duce per l'Eur
Cosa hanno in comune un’idea fascista per l’Eur e quella utilizzata per simboleggiare i Giochi del 2006?  Sul sito dell’Agenzia 2006, nell’area dedicata alla descrizione dell’opera che oggi svetta con i suoi 69 metri sfidando quasi la Mole, si legge testualmente che il progetto  è nato dalla ricerca di “una soluzione di assoluta innovazione tecnica e profondo rigore formale”. Peccato che l’innovazione e la perfezione  formale di questa struttura, tra l’altro realizzata con un’imbarazzante imperfezione su di una giunzione! curiosamente, pare avere un antenato in Italia che per altre vicende, non è mai nato. Infatti, come celebrazione del ventesimo anno della Marcia su Roma (1922) l’allora governo fascista volle ospitare a Roma nel 1942 la XX Esposizione Universale. Per l’occasione l’idea fu, con il tipico slancio futurista proprio un'arco, simile a quello dei nostri architetti e la costruzione di un intero quartiere che avrebbe dovuto simboleggiare la massima espressione e capacità edilizia italiana, basandosi sulle classiche radici urbanistiche romane. Questa progetto, l’Eur appunto, venne presentato sotto il noto Arch. Piacentini nel 1938. L’Esposizione Universale venne annullata a causa della Seconda Guerra Mondiale e in seguito terminata, ( e qui quando si dice il caso…) alla fine degli anni ’50 proprio in occasione delle XVII Olimpiadi. L’arco pensato di color bruno e non rosso come il nostro, non fu mai realizzato.

Fonti: TorinoCronaca
          Agenzia2006

postato da: OracleK alle ore 18:18 | link | commenti
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lunedì, 24 ottobre 2005

l'opera della solitudine

Inserito da O r a c l e il Dom, 2005-10-23 10:22 Arte
Il 25 ottobre, sarà posta all'interno del Parco di Monza la maxi installazione Lo scrittore di Giancarlo Neri, precedentemente esposta nel parco di Hampstead Heath di Londra. Rottapharm, gruppo farmaceutico multinazionale con sede a Monza, ha deciso di acquistare l'istallazione e di donarla al Comune. La gigantesca opera è composta da una sedia alta 10 metri e da un tavolo alto 7,50 e largo 11 metri, in legno e acciaio per un peso totale di oltre 4 tonnellate. Un significato profondo lega Lo scrittore alle ubicazioni scelte. L'opera, come spiega lo stesso Neri, "celebra la solitudine dello scrittore", simboleggiando il processo creativo della scrittura, che "obbliga" a un isolamento totale dal mondo esterno. Lo scrittore, estraniandosi dalla realtà che lo circonda, rimane solo, al tavolo su cui lavora. Collocando Lo scrittore negli spazi aperti dei parchi cittadini, si superano i confini tra mondo esterno e interiore, tra luoghi aperti e chiusi. L'opera annulla i limiti imposti dagli spazi espositivi, e si inserisce armoniosamente in luoghi di frequentazione quotidiana, instaurando un legame profondo con la natura circostante.
Per maggiori info: Comunune di Monza
postato da: OracleK alle ore 22:34 | link | commenti
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sabato, 22 ottobre 2005

I delatori dell’immondizia

Società
Il sacco trasparente per i rifiuti urbani viola la riservatezza dei cittadini in quanto consente (soprattutto nei grandi condomini urbani) la identificazione delle persone e delle famiglie, oltre che delle loro abitudini. Dunque è fuorilegge. Lo ha deciso il Garante della Privacy, in risposta a un ricorso presentato dal sindaco del Comune di Missiglia (Lecco), Marta Casiraghi. Il sacchetto consentirebbe infatti a qualsiasi curioso di farsi gli affari altrui indagando sul tipo di consumi e sul tenore di vita dei “titolari” della spazzatura. Mi sono chiesto come possono decadere, così in modo morboso, gli interessi di un cittadino nei confronti di un altro...l’unica spiegazione può essere la sola deficienza senile provocata da un’invidia corrosiva devastante.  Devono essere considerati anche fuorilegge allora, tutti i sacchi con microchip o targhette o altri elementi in grado di identificare il cittadino! Quindi, non vorrei dilagare troppo, ma tutti i nostri bidoni e bidoncini per la raccolta differenziata, contenenti il microchip applicato dietro l’adesivo (perché c’è) sono da ritenere fuorilegge o è solo per il conteggio della quantità prodotta di spazzatura?
postato da: OracleK alle ore 22:49 | link | commenti
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giovedì, 20 ottobre 2005

Una sigaretta senza fumo e senza tabacco

News
La metterà in vendita, dal 2006, la società svizzera NicTic: un tubetto di plastica autoriscaldante (credo utilizzando lo stesso processo chimico per scaldare automaticamente il caffè) con un filtro alla nicotina. C’è anche la possibilità di scegliere fra diversi aromi.
postato da: OracleK alle ore 22:51 | link | commenti
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sabato, 15 ottobre 2005

Architettura bestiale ad Amsterdam

Architettura C’è il condominio balena, l’edificio dinosauro e lo spettacolare ponte lucertola: siamo nelle “isole del design”, nell’ex zona orientale del porto di Amsterdam, dove interi quartieri sono stati trasformati in zone di tendenza, grazie all’opera di progettisti famosi.
Il ponte che collega  le penisole di Java e Knsm, assomiglia a un rettile gigantesco: sinuoso e con le “zampe”  formate da grossi tubi d’acciaio, è il frutto del genio di Ton Venhoeven. Il Pirales, il complesso Barcellona e l’Emerald Empire sono invece gli imponenti edifici che caratterizzano la zona di Ksnm: uno di questi, in particolare, che contiene oltre 300 residence richiama la sagoma di un dinosauro scuro, con la luccicante armatura, che sembra raggomitolato sull’acqua. Per vedere il “cetaceo” bisogna raggiungere la zona di Sporenbur, situata sull’isola di fronte: l’architetto Frits van Dongen ha costruito questo maestoso edificio (raga conta più di 200 appartamenti e 100 mq di uffici!) a forma di balena. E’ interamente ricoperto di zinco, e ha la testa e la coda sollevate.
Per  ulteriori info. Ente del turismo olandese: 0276020252.
Fonte:  BeneFit
Immagini:  architectuur
postato da: OracleK alle ore 18:00 | link | commenti
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venerdì, 07 ottobre 2005

Droga, un business da sballo

Attualità Un mercato che vale 322 miliardi di dollari pari allo 0,9 % dell’economia mondiale, e che serve 200 milioni di persone. Una cifra che supera il bilancio dell’88 % dei 184 stati censiti dalla World Bank. Ma qui si parla di droga, una piaga che non sembra conoscere neppure l’ombra  della crisi economica. E, infatti, se se alcuni Paesi come il Myanmar ( l’ex Birmania) e il Laos sono riusciti a ridurre drasticamente le coltivazioni di oppio, l’Afghanistan del dopo-talebani nel 2004 ne ha prodotto il 64 % in più rispetto al 2003. E mentre la Colombia ha ridotto la produzione di cocaina, Perù e Bolivia l’hanno rimpiazzata immediatamente. Pensate che l’Istituto Mario Negri ha condotto delle ricerche sulle acque del Po’ nel tratto fra Torino e Pavia da febbraio ad aprile di quest’anno, si proprio nelle nostre vicinanze! Ebbene, sono state trovate tracce di cocaina pari a un consumo giornaliero di 4 kg. “Dunque circa 40mila dosi quotidiane, in un’area abitata da circa 5milioni di persone. Una quantità ben superiore a quella delle stime ufficiali”, spiega Ettore Zuccato, del Mario Negri. L’indagine è stata effettuata misurando la presenza, nelle acque di scarico, della benzoilecgonina, una sostanza derivante dalla cocaina che viene espulsa con le urine. La questione è più allarmante del previsto.
postato da: OracleK alle ore 18:01 | link | commenti
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